Ieri, 28 giugno 2026 è morta Palla, un cucciolone di 10 anni, balzato agli onori della cronaca per essere sopravvissuta alla crudeltà degli uomini. Negli anni è diventata un simbolo di rinascita, un simbolo della rinata fiducia tra uomo e cane.
Ma Palla non voleva diventare un simbolo, non cercava la notorietà; cercava l’amore, uno sguardo gentile e un posticino tranquillo nel quale riposare.
Tutte cose che ha trovato dopo aver incontrato la crudeltà dell’uomo, crudeltà che dieci anni prima l’aveva fatta arrivare in fin di vita.
Trovata mentre vagava in cerca di cibo con un laccio di nylon stretto intorno al collo che fungeva da collare, la cagnolina era cresciuta con questo guinzaglio improvvisato, senza che nessuno glielo avesse mai allargato.
La corda le si era tagliata in profondità nella carne, arrivando fino a 8 centimetri
Questo laccio le aveva bloccato la circolazione causando un enorme gonfiore nella parte superiore del corpo e rendendo la sua testa sferica e deforme. La cagnolina riusciva a malapena ad aprire la bocca e a respirare.
La sua salvezza è stata incrociare sul suo cammino lo sguardo di Monica Pais, veterinaria della clinica Due Mari di Oristano, che non le ha soltanto salvato la vita, ma le ha dato una seconda possibilità di essere felice.
Perché raccontare la storia di Palla? Perché l’estate è iniziata, perché nessun cane, anzi nessun animale, vuole diventare un simbolo. Lo diventano loro malgrado quando li si tratta come oggetti capaci di procurare piacere, e una volta vecchi e stanchi li si butta come carta straccia.
E allora, per continuare a rispondere la domanda perché raccontare la storia di Palla proprio adesso?
Perché un cane è per sempre, è nostro amico quando è un cucciolo e ci fa divertire, è nostro confidente quando è adolescente e custodisce i nostri segreti, è nostro compagno di vita quando diventa adulto, ma è quando diventa anziano che dobbiamo cercare di creare un ritorno d’amore nei suoi confronti.
E allora, se è vero che gli animali sono i nostri compagni di vita, condividiamo insieme a loro anche la parte più gioiosa delle nostre vacanze, l’estate.
Palla non deve essere solo il simbolo della resilienza, della Rinascita, ma deve altresì far capire che il legame tra uomo e animale è quanto di più profondo esiste nella vita. Quando un cane, o un gatto, ci sceglie sta mettendo la sua esistenza nelle nostre mani. Non tradiamo la sua fiducia. Lui non lo farebbe.































