La Stanza degli Scrittori

Salve mi chiamo Cássia Regina Milani Gomes, sono  nata a São Paulo in Brasile il 13 aprile 1965, ma vivo in Sicilia  da 26 anni. Insegno,  come volontaria, il portoghese presso la Lute Milazzo Pace del Mela Giammoro e Spadafora. La scrittura per me è un continuo dare e ricevere emozioni.

Saudades è il titolo del mio primo libro, pubblicato da Lombardo editore, e, tra poesia e prosa,  racconta la mia vita, tra presente e passato.

La corona d’alloro,  che vi propongo in anteprima,   è uno dei racconti presenti nel mio prossimo libro.

corona alloro

LA CORONA D’ALLORO

Sono le due di notte e ancora non ho finito la corona d’alloro che sto facendo per mia figlia Sabrina.

Domani 25 marzo 2020, anno bisestile, alle ore 9.00, mia figlia avrà il collegamento on-line con la commissione formata dal suo relatore, dal presidente e da altri professori, per discutere la sua tesi di laurea.

Il titolo trattato nella sua tesi è: “ Il cinema: un mezzo di propaganda per immagini belliche. Dall’umanità di Clint Eastwood alla crudeltà di Brian de Palma.”

Chi l’avrebbe mai detto che la guerra sarebbe stata un tema così attuale.

Eh, già! Ci troviamo a combattere una guerra invisibile, la guerra del Corona Virus.

Siamo chiusi in casa da più di un mese, ad aspettare che il virus, che sta uccidendo in Cina tantissime persone non si propaghi ancora di più in Italia e nel mondo.

Mi trovo in un angolino del mio soggiorno, con tante belle foglie verdi d’alloro, e il loro odore così intenso e terapeutico invade la mia anima.

Accanto a me tengo il mio cellulare da cui mi collego con il mondo virtualmente.

Ho deciso di fare da sola, la corona d’alloro per mia figlia seguendo un tutorial su Youtube .

Potevo semplicemente comprarla? No! … Perché a causa del corona virus, tutti i negozi sono chiusi da settimane.

Nel pomeriggio ho iniziato a farla con le foglie d’alloro che la mia vicina di casa ha preso per me dal suo albero, e addirittura erano ancora un po’ bagnate dalla pioggerella della sera prima.Mentre facevo la corona d’alloro di nascosto da mia figlia, lei nella sua stanza ripeteva per la millesima volta il suo discorso che dovrà esporre domani via webcam alla commissione dell’Università.

Ho iniziato prendendo un spago verde, un fil di ferro e tagliandolo a forma di cerchio.

Dopo  che facevo questo lavoro da un po’…, mi sono accorta che avevo sbagliato qualcosa … perché il verde delle foglie era rivolto verso l’interno, perdendo così la bellezza e la sua luminosità.

E così mi sono scoraggiata. Ho chiesto aiuto a mio marito, e lui mi ha risposto: “Non lo so fare, mi dispiace, lascia stare pure tu, togliti questa idea della testa.”

Allora … ho nascosto tutte le foglie, lo spago verde e il fil di ferro, sotto una copertina sul divano in modo che mia figlia se passasse da lì non vedesse nulla.

Abbiamo cenato e abbiamo visto un film su Netflix … mio marito e mia figlia sono andati a dormire  … io invece non avevo pace …

Sono tornata in soggiorno, ho cercato di nuovo il tutorial e, ho rifatto questa volta correttamente il lavoro iniziato nel pomeriggio.

Ho tolto tutte le foglie verdi d’alloro dal fil di ferro e mentre riguardavo in solitudine nella stanza  il tutorial per la millesima volta, pensavo a Sabrina, alla sua vita, ai suoi sacrifici in questi tre anni di studio, andando e tornando dall’Università di Messina, ai sei mesi che lei ha vissuto in Belgio per l’Erasmus , alla sua responsabilità per lo studio, alla sua conoscenza della lingua inglese e due lacrime sono uscite dei miei occhi, come due gocce di rugiada.

Pensavo anche a Gesù Cristo, alla sua corona fatta non di foglie d’alloro ma di spine che gli hanno messo in testa, per la colpa di un peccato non suo …

Mentre pensavo … a Cristo …  alla pandemia del corona virus … a tutto questo che  sta succedendo nel mondo … volevo smettere … non volevo più continuare la corona per Sabrina  …

Ero molto stanca, mi facevano male le dita e le mani … ma il colore verde delle foglie d’alloro mi ha dato speranza e forza per continuare il poco lavoro che mancava.

La corona era pronta. Non potevo credere di esserci finalmente riuscita, nonostante il sentimento di impotenza che purtroppo in tante cose che faccio assale la mia vita.

C’è un silenzio, un silenzio profondo, per me un silenzio di vittoria, di gioia.

Mi sono inginocchiata accanto al mio letto, e ho ringraziato a Dio, per il suo sacrifico sulla croce e per proteggere me e la mia famiglia dalla pandemia che si sta diffondendo nel mondo.

L’indomani il 25 marzo, Sabrina si è laureata nel corso di laurea Disciplina delle Arti della musica e dello spettacolo (DAMS).

Ho chiesto a Massimo di aggiungere un filo rosso, anche per farlo partecipare alla realizzazione di questa corona.  E lui in un secondo ha inserito il fiocchetto rosso in modo impeccabile. Sono rimasta contenta perché mi ha detto: “ La corona è venuta veramente bella, complimenti.”

Per me sono state molto importanti le sue parole.

Dopo la proclamazione ho appoggiato la corona d’alloro sulla testa di Sabrina, ero così orgogliosa di lei e di tutti sacrifici che ha fatto per arrivare a questo traguardo della sua vita.

Nel momento in cui ha visto la corona d’alloro, ci ha guardato e si è commossa. E quelle lacrime piene di emozione sono bastate per ricompensare tutti i miei sforzi.

La corona d’alloro le è piaciuta così tanto che l’ha indossata per tutto il giorno, l’ha tolta solo per andare a dormire.

Non siamo potuti uscire per andare in un ristorante, o fare un aperitivo con i suoi amici per festeggiare come avevamo già programmato.

Abbiamo pranzato a casa e cenato a casa ma lei con la sua dolcezza ha preparato con il suo papà un tiramisù per festeggiare in modo semplice.

Abbiamo rispettato le regole del governo, siamo rimasti a casa.

Ma la cosa più importante di tutto è che siamo vivi.

Ho capito cosa significa avere fiducia, coraggio e perseveranza in tutto quello che crediamo.  Auguri a te, Sabrina! Dio ti benedica grandemente!