Se il Teatro è il luogo in cui l’emozione prende corpo e diventa tangibile allora venerdì 9 questo sentimento così fragile diventerà protagonista indiscusso insieme a Alessio Boni e Marcello Prayer della pièce dal titolo “Ai margini della luce”, in scena al Teatro Stabile di Catania, alle ore 21.00.
L’evento, dedicato dedicato al Santo di Assisi, accoglie in sé due importanti anniversari: gli ottocento anni dalla composizione del Cantico delle Creature e dalla morte di Francesco.
Due ricorrenze che diventano occasione per tornare alla figura di Francesco, alla sua eredità spirituale e alla forza di una voce poetica ancora capace di parlare al presente.
Alla fine della sua vita, gravemente malato e segnato dal dolore, Francesco compone il Cantico delle Creature, un inno che riesce a trasformare la realtà visibile in preghiera e lode. Pochi mesi dopo, l’uomo che aveva cantato la bellezza e la fraternità universale accoglie la morte sulla nuda terra, lasciando un ultimo messaggio: la possibilità di abbracciare anche la fragilità per trasformarla in luce.

È proprio “ai margini della luce” che Boni e Prayer immaginano Francesco: là dove la vita sembra mancare, in una terra fertile di miracoli secondari, cercando la verità “in basso”, nella sua intensità più accesa. Lo spettacolo sceglie così di non aggiungere nuove parole a Francesco, ma di far risuonare voci autentiche: la sua, quella di chi lo ha conosciuto e portato con sé e quella di chi ancora oggi ne avverte la presenza.
La forma scelta è quella del concertato a due, che affonda le proprie radici nel lavoro e nell’insegnamento di Orazio Costa Giovangigli, maestro di entrambi gli interpreti, e nell’utilizzo del coro come strumento pedagogico e formativo. Da uno degli esercizi elaborati da Costa nasce la chiave interpretativa del lavoro: due voci che si rincorrono, tornano indietro e si sovrappongono, fino a fondersi e diventare una.
“Ai margini della luce”, è dunque un ringraziamento a Francesco per aver lasciato una traccia capace ancora di sconvolgere senza urlare e di illuminare, anche solo per un tratto, con candore. Lo spettacolo, con la direzione di produzione di Elena Marazzita, è una produzione AidaStudioProduzioni.
I biglietti hanno un costo di 12 euro per l’intero e 10 euro per il ridotto riservato agli abbonati del Teatro Stabile di Catania e agli under 30.
Queste le premesse di uno spettacolo che non è solo spettacolo ma una lunga scia di emozioni che dura da ottocento anni.





























