Torna il Cortile Teatro Festival, la rassegna teatrale diretta da Roberto Zorn Bonaventura, un appuntamento immancabile dell’estate messinese.
Ad inaugurare la XV° edizione della rassegna teatrale sarà lo spettacolo dal titolo Calcinculo, per la prima volta nella Città dello Stretto che, portato in scena dalla compagnia Babilonia Teatri, avrà luogo martedì 28 luglio, alle ore 21.30, nel magnifico scenario di Giardino Corallo.
Candidato ai premi Ubu come miglior novità italiana/ricerca drammaturgica e come miglior progetto sonoro/musiche originali, lo spettacolo è scritto e interpretato da Enrico Castellani e Valeria Raimondi e impreziosita dalle musiche originali di Lorenzo Scuda, che fa parte degli Oblivion.

«”Calcinculo” – spiegano gli autori – è uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica. Dove la musica prende la forma delle parole.
Uno spettacolo in cui musica e teatro si contaminano e dialogano in modo incessante e vertiginoso. Viviamo un tempo ossessivo che le parole e le immagini non riescono più a raccontare da sole, la musica arriva in soccorso come una medicina e o una miccia esplosiva. Cantami o diva dell’ira di oggi. Cantiamo sulle macerie».
«Cortile Teatro Festival vuole ancora vivere, come quella vegetazione che si arrampica sul microfono fermo, sul palco vuoto – spiega il direttore artistico della manifestazione, Roberto Zorn Bonaventura, riferendosi all’immagine della locandina -. Come quel vento che muove la terra e le cose, come gli animali che amiamo e che ammazziamo, come le persone che baciamo e che poi disprezziamo, come le canzoni che ascoltiamo nelle cuffie, in macchina o continuamente nella nostra testa, come i bambini. Un microfono per cantare, per dire, per non spegnere la coscienza, per esserci, per non dimenticare, per denunciare, per provare a spiegare. Un festival per incontrarsi, in un cortile, in una strada, in un promontorio, attorno a un fuoco, per ricordarsi di essere corpo e anima. Anche per urlare sì, per sfogarsi, e poi per calmarsi, per ragionare, guardando un tramonto. E dunque, lasciateci stare qui su un palco, con un microfono, e se potete, venite a trovarci.

Dopo l’anteprima – conclude Bonaventura -, presenteremo gli altri spettacoli, poco alla volta, in scena in varie location fino a settembre. Sono lavori che scelgono di stare dove il presente si incrina, a nostro avviso necessari, perché sentono il bisogno di diventare parola, canto, il sottotitolo di questa quindicesima edizione».
Le emozioni targate Cortile Teatro Festival tornano a battere nel cuore pulsante di Messina.






























