Nell’ambito degli eventi in programma a Santa Lucia Del Mela, domani, 30 luglio, alle ore 19.00, si terrà presso il Palazzo Ex Carcere Borbonico, l’inaugurazione delle istallazioni artistiche “Le Vie dell’Acqua” e “Dono alla Vita ideati dall’artista Filippo De Mariano.
I progetti sono stati realizzati con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale e umano del territorio attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
L’incontro sarà moderato dalla Prof.ssa Katia Trifirò (docente di Discipline dello Spettacolo) e vedrà la partecipazione del Sindaco di Santa Lucia del Mela, On. Matteo Sciotto, dell’Assessore alla Cultura Pier Paolo Calderone e dell’artista Filippo De Mariano, autore delle opere.
L’evento rappresenta non solo la presentazione di due importanti opere artistiche, ma anche un momento di riflessione sul ruolo dell’arte come strumento di rigenerazione urbana, valorizzazione delle tradizioni e costruzione dell’identità collettiva.
Le Vie dell’Acqua: quando le fontane tornano a raccontare
Il progetto “Le Vie dell’Acqua” nasce dalla volontà di riportare l’attenzione sulle antiche fontane del centro storico di Santa Lucia del Mela.
Attraverso mosaici, installazioni artistiche, elementi in terracotta e interventi di arte pubblica, le fontane diventano protagoniste di un percorso narrativo che intreccia memoria, simbolismo e contemporaneità. Ogni opera racconta una storia diversa e invita cittadini e visitatori a osservare il borgo con uno sguardo nuovo, trasformando il patrimonio esistente in un’esperienza culturale diffusa.
“Le Vie dell’Acqua” si propone come un progetto capace di creare connessioni tra passato e presente, restituendo valore a luoghi spesso dimenticati e trasformandoli in spazi di incontro, dialogo e partecipazione.
Dono alla Vita: un’opera corale nata dalla collaborazione e dalla condivisione
Nel corso della serata sarà presentato anche “Dono alla Vita”, l’intervento artistico realizzato nella scalinata del borgo di Santa Lucia del Mela, nato dalla collaborazione tra gli artisti Filippo De Mariano e Santina Alleruzzo.
L’opera rappresenta un messaggio di speranza, rinascita e appartenenza, concepita come un dono permanente alla comunità. Attraverso il coinvolgimento del territorio e la forza evocativa dell’arte, la scalinata si trasforma in un luogo simbolico che celebra la vita, la condivisione e il valore delle relazioni umane.
































