Martedì, alle ore 20.30, nell’ambito della settantesima edizione del Tindari Festival, diretta da Mario Incudine, andrà in scena, in prima nazionale, lo spettacolo di Anne-Riitta Ciccone dal titolo “Nel nome della Madre e della Figlia”.
Persefone, Atena, Artemide, Afrodite. Psiche. Quattro dee e una donna, in un progetto teatrale multimediale che racconta un viaggio tra archetipi femminili che portano la donna fuori dalle dicotomie classiche affibbiatele dagli stereotipi della società.
La pièce vedrà sul palco Arianna Ninchi, Rita Abela e Giulia De Luca per la regia di Anne-Riitta Ciccone.

“Nel Nome della Madre e della Figlia” è un progetto la cui struttura si forma in cinque monologhi interpretati da tre attrici, Arianna Ninchi, Rita Abela e Giulia De Luca: “due interpreteranno alternativamente “le dee”: Persefone, Atena, Artemide, Afrodite, una terza attrice interpreterà Psiche, l’umana.
L’idea di regia e allestimento che ho in mente – continua Anne Ritta Ciccone – prevede che intorno alle attrici vengano fatte delle videoproiezioni, video che girerò e monterò io stessa, che raddoppieranno la presenza del personaggio a momenti, a momenti vi saranno delle immagini legate all’archetipo in questione, da una parte quindi si vedranno immagini e sequenze girate appositamente con le attrici, giocando su momenti e oggetti legati agli archetipi di riferimento e per la sequenza finale, le quattro dee interagiranno con Psiche come fantasmi, le dee proiettate, Psiche “viva”.
Fondamentale sarà poi il sound design su cui lavorerò in maniera specifica, dato che vorrei che la rappresentazione tutta ricrei un’esperienza multisensoriale che faccia sentire immerse e immersi dentro stimoli fortemente inconsci, fino al finale in cui tutte le dee e Psiche appariranno nella video proiezione insieme, per il finale. Non vi sarà quindi scenografia ma solo oggetti di scena, le videoproiezioni faranno da sfondo, a volte interagiranno con l’attrice in scena al momento.
Soprattutto nel finale, dato che tre attrici interpreteranno cinque ruoli, le «quattro dee» saranno in scena in videoproiezione insieme a Psiche, l’umana. L’ampiezza della videoproiezione sarà modulata a seconda della grandezza dello spazio teatrale a disposizione, così come la scheda tecnica che prevede due diverse soluzioni per l’esterno e per l’interno».
Al progetto drammaturgico e scenico, inoltre – spiega Anne-Riitta Ciccone – “è legata un’idea di videoinstallazione: dato che gireremo tutti e cinque i monologhi (e momenti di movimento coreografico pensati per le videoproiezioni in scena) l’idea è di girare i contributi audiovisivi con ottima fotografia e suono, per poterli anche proiettare in schermi verticali posizionati in una sorta di ideale pantheon, ci saranno dei coni sonori su ogni dea e l’umana, di montaggio saranno creati dei “mantra” a loop, considerando che l’idea è avere lo schermo verticale a figura intera, grandezza umana, con le attrici inserite in un limbo dalla misura di una nicchia, come fossero “statue vive”, nello stile di alcune opere di videoarte di Bill Viola.
Ogni dea e l’umana saranno descritte accanto alla loro “nicchia”, all’uscita le visitatrici e visitatori potranno lasciare un ex voto alla dea o a Psiche. Nel primo allestimento il suono generale mandato dagli altoparlanti centrali sarà solo musica, alla seconda installazione ci saranno delle voci che sussurrano le “preghiere” lasciate man mano dai visitatori”.
Parallelamente alle prove, l’allestimento e la tournée dello spettacolo, verranno fatte delle riprese che faranno parte del documentario “In viaggio con le Dee” sempre a regia di Anne-Riitta Ciccone, in cui si costruirà fra interviste e incursioni in realtà affini, si parlerà dell’archetipo femminile, della sua evoluzione (o involuzione) nella società contemporanea.

Dopo il debutto di martedì 25 agosto 2026 alle ore 20.30 in prima nazionale al Tindari Festival, lo spettacolo andrà in scena a Messina giovedì 27 agosto alle ore 21.00 nell’ambito del Festival delle Arti e del Pensiero II edizione organizzato dal Comune di Messina e dalla Fondazione Messina per la Cultura, presso il Monte di Pietà in via XXIV Maggio. (ingresso libero fino ad esaurimento posti, con prenotazione su eventbrite.com).




























