l Teatro dei Tremestieri di Messina, palcoscenico di grandi successi compie 10 anni, e celebra un percorso artistico culturale e umano di una realtà diventata punto di riferimento per tutto il territorio messinese.
La nuova stagione, intitolata significativamente “10”, Come voler come a voler ehm celebrare già nel titolo il traguardo raggiunto, si aprirà domani, sabato 17 alle ore 20.45 e domenica 18 gennaio alle ore 19.00.
Ad inaugurare il cartellone sarà la pièce dal titolo “Mari” di Tino Caspanello. Scritto e diretto dallo stesso Caspanello, con Cinzia Muscolino al suo fianco sul palco, lo spettacolo è un delicato e intenso duetto ambientato sulle rive del mare: un uomo e una donna, una lingua essenziale, fatta di silenzi, necessità quotidiane e parole che spesso non riescono a dire tutto ciò che il sentimento contiene.
“Mari” è una partitura emotiva e sonora che trasforma il dialogo in musica, raccontando l’amore nella sua dimensione più semplice e profonda. L’opera ha ricevuto nel 2003 il Premio Speciale della Giuria al Premio Riccione Teatro ed è stata rappresentata in numerosi contesti internazionali, confermandosi come uno dei testi più poetici e riconosciuti della drammaturgia contemporanea italiana.

I successivi appuntamenti saranno: “Cuori” di Barbara Nativi (7-8 febbraio), “Cibate (ovvero, io poco prima che scappo)” di Rosario Palazzolo (14-15 marzo) e lo spettacolo di stand-up comedy “Non è rabbia, è più voglia di qualcosa di buono” di Antonio Micali (28-29 marzo).
Ad aprile va in scena la produzione del Teatro dei 3 Mestieri “La merda degli altri” di Andrea Lupo (17-18-19 aprile), mentre a maggio spazio al grande classico con “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare (8-9-10 maggio), adattamento e regia di Stefano Cutrupi e Mariapia Rizzo, con la compagnia di formazione permanente del Teatro dei 3 Mestieri.
Non manca l’attenzione al pubblico più giovane e alle famiglie, con una sezione dedicata che comprende:
“Storie di pezza” (24-25 gennaio), “La fabbrica dei pupazzi” (25 gennaio), “Il conte che non conta” (15 febbraio) e la nuova produzione del Teatro dei 3 Mestieri “Mata e Grifone” (8 marzo).
“Dieci stagioni sono un traguardo che racconta passione, resistenza e amore per il teatro – dichiarano il direttore artistico Stefano Cutrupi e il responsabile amministrativo Angelo Di Mattia – e questa stagione è un atto di gratitudine verso il pubblico e un nuovo punto di partenza per continuare a costruire cultura, incontro e comunità”.
Queste le premesse di una stagione ricca di grandi e intense emozioni.



























