Antonella Bonaffini: un’arte che continua a magnificare

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Osservare i suoi dipinti è come avere la sensazione di vedere più artisti a confronto e questo, segno inequivocabile del fatto che l’artista per lungo tempo ha indagato nel suo profondo, andando alla ricerca di qualcosa che la portasse a distaccarsi dalle basi esclusivamente nere, su cui a lungo aveva dipinto, per tuffarsi nella magia del colore. Una mostra alla Feltrinelli di Terni, in pieno centro storico, segnerà questo delicatissimo passaggio portando alla ribalta una firma che negli anni ha saputo sorprendere per la determinazione e la straordinaria voglia di stupirsi e di saper stupire. Sono circa mille e duecento le opere attualmente al suo attivo dove spesso, accanto a quelle squisitamente ispirate al sogno o a temi di pura riflessione esistenziale, troviamo dipinti dove il richiamo alla terra di origine, la Sicilia, sembra vederla muoversi perfettamente a suo agio tra mari che profumano di zagara e coloratissimi mori.

Classe 74, Antonella Bonaffini milita attualmente nel primo gruppo bancario Italiano, quello di Intesa, oltre ad essere da quasi tre anni una delle firme più conosciute del Giornale del Lazio. La sua prossima mostra sarà frutto di una meditazione che vedrà l’artista mettere in gioco una varietà di opere volte a delineare interamente il suo percorso artistico, perché se è vero che un’evoluzione è un atto quasi naturale è pur vero che è spesso nel passato che si trova quella chiave di lettura capace di esplicitare le  emozioni del presente, come se quel filo sottilissimo non si fosse mai del tutto spezzato ma soltanto irrobustito, portando l’artista a raccontarsi in un modo più consapevole, forse persino più sofferto ma sicuramente disconoscendo ogni sorta di mediazione.

La sua prossima mostra avverrà in primavera, in una location di eccezione, di fronte ad un mare che abbraccerà questa straordinaria artista e le sue preziose opere e che, anche se non profumerà di zagare, porterà i colori della Sicilia sulla splendida costa Laziale, facendo rivivere quella magia che, cinque anni fa, portò la stampa a ribattezzare la Pittrice del Buio indiscussa Regina della Luce.

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