In arrivo il Tabloid della fotografa Nerina Toci

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L’attesa è finita. Sarà pubblicato giovedì 9 giugno il Tabloid della fotografa Nerina Toci edito da 89books di Palermo.

L’opera, volutamente senza titolo e testo, è composta da 20 fotografie in bianco e nero e contiene alcuni lavori inediti, che sono stati realizzati dalla fotografa siciliana di origini albanesi in quest’ultimo periodo. Le 11 prove d’artista, avranno al loro interno una stampa fotografica firmata e timbrata dell’autrice.

Questa è la terza pubblicazione su Nerina Toci, dopo il primo libro dal titolo “L’immagine è l’unico ricordo che ho” (Navarra Editore – Palermo 2017) e “Un seme di collina” edito da Fondazione Mudima nel 2020.

Questo lavoro  è la parte nascosta di un discorso irrisolto, di una verità intangibile. La figura femminile, sempre presente, è in dialogo costante con la natura e con tutto ciò che la circonda. Essa ‘accade’ come un evento sottoposto alla verifica dello sguardo. Il corpo si presenta nudo, vestito, inclinato, obliquo, si fonde nel contesto che lo circonda; a volte appare nella sua luce straniante, come sagoma, dissociato o in dissonanza. Altre volte è come se cercasse di diventare parte integrante del mondo, adattandosi in modo plastico alle forme architettoniche e alla natura. Vi è dunque in questa rappresentazione la ricerca di un discorso, la forma di un pensiero vago di contaminazione tra oggetto-soggetto-nel mondo. Il corpo si dispiega e definisce la sua natura, prendendo forma da un’origine primitiva e pura. La struttura emotiva che ne deriva è una ferita del reale, attraverso la quale le emozioni si manifestano e si rendono fruibili. La visione delle cose, di tutte le cose del mondo naturale, rappresentano fatti, eventi, dati empirici. Il reale lascia le sue tracce, alla stregua di una sintassi a volte inesatta e difettosa e che non ha come scopo la definizione di un pensiero e non vuole e non sa essere mai una risposta.

Nerina Toci nasce a Tirana il 21 gennaio del 1988. Nel 2015 inizia a fotografare prediligendo il bianco e nero. Ha esposto in Italia, Albania, Cile e in Francia. Nel 2016 vince il premio “Guido Orlando – Premio fotografico Peppino Impastato.” Nel 2016 le mostre personali: “La fotografia media i conflitti”, alla Casa delle Culture, sede di Navarra Editore, a Capo D’Orlando, Nuk Behet, presso lo spazio Loc. Nel 2016 realizza la prima personale all’estero, “Imazhi eshte e vetmja kujtes qe une kam”, al Conord Center Galeri di Tirana. Dal 2017 inizia il ciclo di mostre personali in Cile, “Buscandome”, all’Istituto Italiano di Cultura a Santiago e a La Sebastiana Museo Pablo Neruda di Valparaiso. Il ciclo di mostre in Cile continua nel 2018 con le mostre al Museo Gabriela Mistral Vicuna e al Museo Historico Gabriel Gonzales Videla La Serena. Nel 2017 esce il suo primo libro “L’immagine è l’unico ricordo che ho”, edito da Navarra Editore, con la prefazione di Letizia Battaglia.

Le collettive continuano nel 2019 , con la mostra “Visionari”, al Centro Internazionale di fotografia Palermo, diretto da Letizia Battaglia.  Nello stesso anno cura con Davide Di Maggio, la mostra “Il corpo è un livido” a Palazzo Ducale a Massa. Nel 2020 partecipa alla collettiva in Francia, “La Face Autre de l’Autre Face” al MUC, Musée Urbain Cabrol di Villefranche de Rouergue e alla Fondazione Mudima di Milano. Nel 2020 esce il suo secondo libro “Un seme di collina” edito da Fondazione Mudima, con i testi di: Davide Di Maggio, Achille Bonito Oliva, Lorand Hegyi, Dominique Stella, Andrea Lissoni, Lisetta Carmi. Nel 2022 partecipa alla collettiva “Resurrection” Spazio 21, Lodi. Collabora con la rivista indipendente di poesia e di cultura NiedernGasse.

Racchiudere i momenti  importanti  in una foto è il modo più prezioso  per custodirne la memoria.

 

 

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