Il ciclista Francesco Moser protagonista al Museo Epicentro

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Il mese  di maggio si apre, per il Museo Epicentro diretto  dall’artista Nino Abbate, all’insegna della pura emozione. Lo scorso 8 maggio, infatti, ad inaugurare  la nuova edizione di “Impronta d’Autore per il Museo Epicentro” è stato il ciclista Francesco Moser, noto a livello internazionale per i tanti successi ottenuti  da professionista con 273 vittorie, 3 Parigi-Roubaix, 2 Giri di Lombardia, una Freccia Vallone, una Gand-Wevelgem e una Milano-Sanremo, battendo il record di Eddy Merckx che resisteva da dodici anni, e un Giro d’Italia, un trionfo all’Arena di Verona con la maglia rosa e la vittoria del Giro d’Italia.

Archiviata, infatti, l’edizione svoltasi nel periodo (2016-2017), con la presentazione di noti Autori locali, questa nuova edizione apre a personaggi che hanno lasciato una traccia indelebile della loro professione che spazia in diverse discipline: dall’arte, allo sport, teatro, cinema, giornalismo, musica, scrittura, politica ecc…

A far sì che l’evento potesse pienamente realizzarsi sono stati Pino Cordaro e Dominga Sottile, inviati speciali del Museo Epicentro, che poco prima della pandemia sono andati a trovare Francesco Moser nel trentino dove vive, proponendogli di lasciare la sua impronta sulla mattonella in cotto. Moser ha accettato ben volentieri, un video documenta il suo intervento nel lasciare un’altra impronta con del gesso liquido su un contenitore di cm. 30×30, dimostrando non solo di essere stato un campione nel ciclismo ma di cimentarsi bene anche come artista.

Le due “Impronte” sono state esposte e presentate la scorsa domenica 8 maggio nel giardino del Museo epicentro a Gala, con la proiezione di un video che dimostra come sono state realizzate e con un collegamento video-audio con lo stesso Moser. L’evento curato da Nino Abbate si è avvalso della presentazione di Andrea Cristelli e le testimonianze degli inviati Pino Cordaro e Dominga Sottile.

Con quest’evento il Museo Epicentro apre le sue porte a tutti quei grandi personaggi, che accresceranno il prestigio della Città del Longano, grazie a Nino Abbate, e a tutti quelli che credono nel Museo Epicentro di Gala, un luogo di periferia, fulcro della cultura  internazionale.

 

 

 

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