Cala il sipario su Horcynus Festival, ma prosegue il Servizio Serenate

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Si è conclusa nei giorni scorsi la sessione estiva dell’Horcynus Festival che celebra il ventennale della Fondazione Horcynus Orca e  i primi dieci anni di vita della Fondazione di Comunità di Messina.

Inaugurato dal concerto di Paolo Fresu il Festival ha offerto al pubblico oltre due settimane di cinema all’aperto. Sullo schermo del Parco in riva allo Stretto di Messina, sono andati in proiezione i film della rassegna “Fuori Norma” a cura del critico cinematografico Adriano Aprà. Per la sezione teatro diretta da Massimo Barilla, è andato in scena lo spettacolo “Nina” della Compagnia Eccentrici Dadarò, mentre la sezione Musica Nomade diretta da Luigi Polimeni e Giacomo Farina si è conclusa con il laboratorio-concerto del pianista italo-brasiliano Marcelo Cesena.  Adesso restiamo in attesa della sessione autunnale che andrà in scena dal 7 all’11 ottobre e  orienterà il suo sguardo al futuro “capace di accelerare processi di metamorfosi, possibili e necessarie” dice Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina.

Dopo oltre un anno e mezzo di lavoro, di ricerca, di relazioni con centri internazionali di altissimo livello, la Fondazione di Comunità di Messina e quindi il Distretto Sociale Evoluto (DSE) in ottobre presenteranno il nuovo piano strategico decennale – spiega il segretario generale – Lo faremo in maniera itinerante, partendo il 7 da Mirabella Imbaccari per finire a Salina. I luoghi in cui sarà presentato a tappe il piano strategico, come al solito incontrando partner di tutta Europa, saranno quei luoghi, quelle polarità spaziali che, grazie all’intervento della Fondazione e dei membri del DSE, hanno vissuto un processo di trasformazione, una vera e propria metamorfosi. Si tratta di luoghi che da un lato diverranno attrattori di arte, bellezza e conoscenza per completare l’offerta educativa del territorio e quindi per contrastare la povertà educativa e dall’altro lato diventeranno spazi proattivi per promuovere metamorfosi più ampie dei territori in cui sono inserite. Queste metamorfosi – conclude Giunta –  cercano nuove strade per contrastare le diseguaglianze economiche, sociali e di riconoscimento e per contrastare i processi di mutamento climatico”.

Infine, lunedì 16, avrà luogo,  nel borgo di Roccavaldina, l’ultimo appuntamento del  “Servizio Serenate”, cantate da musicisti popolari specializzati in questo repertorio e offerte dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione di Comunità di Messina  in cambio di un bene immateriale: le parole. Le persone che richiederanno il servizio dovranno “donare” cinque parole da loro considerate importanti che  diventeranno elementi di un “compositivo” artistico che sarà presentato nell’ edizione 2022 dell’Horcynus Festival.

In questo modo l’Horcynus Festival saluta il suo pubblico dandogli appuntamento in autunno per regalargli nuove e indimenticabili emozioni.

 

 

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