Il Cesv Messina presenta il Bilancio sociale

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“Rappresenta da un lato uno strumento di conoscenza e di rendicontazione e dall’altro un’opportunità di miglioramento di un percorso virtuoso che parte dai bisogni dei volontari e degli enti di Terzo Settore e giunge alla programmazione di azioni condivise”. È – nelle parole del presidente Santi Mondello – il Bilancio sociale del Centro Servizi al Volontariato di Messina (CESV Messina), elaborato e proposto dal consiglio direttivo il 24 ottobre ed approvato dall’assemblea dei soci il 31 ottobre.  Fil rouge del Bilancio sociale, relativo al 2019,  è la ricostruzione dei legami che il Centro ha saputo attivare fin dalla sua costituzione (2001), a partire da quelli con il territorio. Il CESV Messina d’altronde è l’unico in Sicilia con una dimensione provinciale.

Della rete del CESV Messina fanno parte  CSVnet, l’associazione nazionale dei Centri servizi, CSV Etneo e CESVOP di Palermo, ma anche Università e Asp Messina, Ministero di Giustizia (Ufficio interdipartimentale per l’esecuzione penale esterna), Consiglio regionale dell’Ordine degli assistenti sociali, Ordine dei dottori commercialisti di Messina, Presidio territoriale di Libera, comitato messinese “Mettiamoci in gioco” per il contrasto alla ludopatia.

Si tratta di sinergie costruite e sviluppate lungo il percorso ventennale del CESV Messina, percorso che il Bilancio sociale racconta, segnalando, tra l’altro, il 2009 e il contributo dato al coordinamento del volontariato in azione al fianco della popolazione della riviera jonica colpita da una forte alluvione, il 2011 e la raccolta pubblica di fondi per l’acquisto di materiale didattico per i bambini di Saponara, centro sommerso dal fango a causa di una nuova alluvione, il 2014 e l’avvio delle riflessioni e della formazione sulla Riforma del Terzo Settore. Molte sono le attività che si sono svolte anche nell’anno su cui il Bilancio sociale si focalizza. Il 2019 del CESV Messina è stato caratterizzato da 2 laboratori scolastici di promozione del volontariato svolti in 3 istituti, con il coinvolgimento di 300 studenti e 7 enti del Terzo settore, dal concorso “Il libro siamo noi” (8 istituti scolastici, 365 studenti,  5 Enti), da 3 convegni, 6 eventi collegati alla Giornata del Volontariato (oltre 2000 persone coinvolte, circa 60 Enti, 16 partner), iniziative di promozione del Servizio Civile Universale (7 giovani coinvolti, 3 campagne promozionali, 150 ore di formazione, 150 ore di informazione), iniziative promosse dai Coordinamenti Locali di Comunità (32 eventi, 67 organizzazioni di volontariato, 23 Enti di altro tipo, 22 istituzioni), la partecipazione a 2 iniziative regionali di promozione del volontariato.(2 eventi regionali). E ancora: consulenze erogate per circa 323 ore a 140 beneficiari di cui 103 Enti del Terzo Settore e 37 cittadini; formazione suddivisa in 11 corsi per 119 ore complessive con 357 partecipanti provenienti da 105 Enti; informazione disseminata attraverso il sito web che ha registrato 12.179 accessi singoli per oltre 40 mila pagine visualizzate, attraverso 20 newsletter inviate a 2.170 persone, 20 comunicati stampa (per circa 45 articoli pubblicati dalle varie testate); ricerca e documentazione con l’aggiornamento della banca dati con 800 Enti censiti, le analisi dei bisogni con oltre 150 Enti coinvolti; e, infine, i servizi logistici con la messa a disposizione del salone (60 occasioni) e ufficio (17), videoproiettore (27), notebook, fotocopie, amplificazione e materiale di cancelleria e la stampa di materiale promozionale (per un totale di 4510 unità di diversi prodotti promozionali riferiti a 71 Enti).

Ma il Bilancio sociale è stato anche l’occasione per fissare “nero su bianco” gli obiettivi.

Primo obiettivo individuato è quello di “consolidare e ampliare le proprie relazioni con le associazioni che operano nel resto dell’area metropolitana, privilegiando, tra le tematiche poste a base delle attività di comunicazione, di formazione e di animazione territoriale, quelle relative alla Riforma del Terzo Settore, le quali sono, per un verso, il terreno comune per definizione di tutti coloro che operano nel non profit e, per altro verso, un complesso e immediato terreno di sfida da tutti condiviso”. Allo stesso tempo, il CESV Messina intende rispondere concretamente – con interventi di informazione e formazione ad hoc – anche alla volontà manifestata dagli Enti di “scoprire, attivare e imparare a gestire forme nuove di finanziamento, rimanendo il dato economico uno dei nodi cruciali delle attività poste in essere”.

Ultimo, ma non meno importante, il tema del rapporto con le istituzioni e – più in generale – quello dei legami all’interno della rete. “Le organizzazioni – conclude il Bilancio – appaiono sempre più consapevoli dell’importanza di fare massa critica insieme e di scambiarsi know how e suggerimenti per un miglioramento continuo proprio e del contesto in cui operano. Tuttavia non sempre trovano modi efficaci e coerenti per mettere in pratica questa intuizione. Ciò è dovuto essenzialmente alla situazione geografica dell’area metropolitana di Messina, che è estesa e conta 108 Comuni.

 

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