La settimana più buia del panorama artistico

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Ci sono articoli che non si vorrebbero mai scrivere, argomenti che toccano le corde del nostro cuore e della nostra anima. Questo è uno di quegli articoli.

La settimana scorsa ci hanno lasciato due grandi artisti. Due artisti che hanno toccato in modo diverso  la nostra vita: il primo è stato Gigi Proietti e qualche giorno dopo lo ha seguito Stefano D’Orazio, il mitico batterista dei Pooh.

In questi giorni si è parlato di loro definendoli in molti modi: grandi uomini, grandi artisti, grandi amici. Definizioni azzeccatissime le prime due, ma per quanto riguarda la terza sicuramente ci sarebbe da parlare molto, perché se dobbiamo attenerci all’esatta definizione di amicizia sicuramente loro non rientrano in questi rigidi canoni. Eppure la loro è stata una perdita devastante per tutti, per l’Italia intera. Perché seppure separati dal filtro televisivo loro erano parte integrante della nostra vita, chi attraverso le fiction, chi attraverso la musica.

Improvvisamente siamo stati privati del sorriso e della poesia cui questi artisti ci avevano abituati in tutti questi anni e altrettanto improvvisamente ci siamo ritrovati un po’ più vuoti e un po’ più tristi; perché  questi sono i sentimenti che emergono quando vanno via Uomini con la U maiuscola, che facciano parte dello spettacolo o meno.

Senza di loro il mondo dell’arte per qualche giorno sarà un luogo buio e triste, ma superato questo terribile momento torneremo a risentire la risata cristallina di Gigi e a farci trasportare dalla “poesia musicale” di Stefano D’Orazio perché gli Artisti, cosi come l’Arte, possono assopirsi ma non moriranno mai.

E allora vi saluto così! Ciao Gigi, ciao Stefano.

Grazie!

 

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