Gli Esoscheletri di Sasà Neri stregano Matera, la città dei sassi

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Grande partecipazione di pubblico per lo spettacolo dal  titolo “Mothers’ Colors”  che nei giorni scorsi  gli Esoscheletri di Sasà Neri hanno portato in scena prima  per le  vie della città di Matera e poi al Dante Alighieri.    Su questo fantastico palcoscenico naturale  un grandioso cast composto da Simona Anastasio, Marco Blandina, Marina Cacciola, Giacomo Cimino, Ferdinando Crisafulli, Aurora De Domenico, Maria Ferlazzo, Chiara Frisone, Giorgio Galipò, Damiano Gatto, Gabriele Giliberto, Alice Ingegneri, Riccardo Ingegneri, Lara Intelisano, Sabrina La Bella, Martina La Rosa, Annalisa Manfredi, Leonardo Mercadante, Roberta Messina, Carol Minutoli, Eleonora Mondello, Ramona Muffari, Ninetta Napoli, Cristina Pulejo, Giuliana Quinci, Viviana Romano, Simone Siclari, Alberto Zaccaro con Dino Costa (DMarketing) fotografo on stage.  E con uno spettacolo in divenire  non poteva mancare lei,  la pittrice Solveig Cogliani  che durante lo svolgersi della pièce ha creato un’opera dal titolo “Non si può vivere senza chiamare amore qualcuno”.

L’immagine di Matera e dei suoi Sassi diventa una grande madre, disegnata attraverso le linee dipinte attorno al corpo di una dei performer. “Dentro di lei – dice l’artista – l’umanità intera”, volti e segni, colori e ombre.

Pur con un tempo inclemente, “abbiamo sentito il calore, l’amicizia, la disponibilità, oserei dire l’affetto – commenta Sasà Neri – di una comunità intera, a partire da Solveig Cogliani, Giuseppe Scavone del Rham Medical Group e dalla Provincia di Matera che hanno reso possibile questa tappa che per noi si è rivelata ancora più importante di quanto avessimo osato sperare”. Se per le vie della città sono stati tantissimi i cittadini che si sono fermati ad applaudire e fotografare, per poi postare commenti sui social, al Dante Alighieri il pubblico si è espresso con una vera e propria standing ovation. “Le condizioni climatiche all’esterno erano proibitive, eppure non pochi cittadini hanno voluto venire ad assistere alla performance. Vederli tutti in piedi, ascoltare il loro lunghissimo applauso, e, poi, ricevere i loro commenti, profondi e ispirati, è stato un momento di vero incanto. Che portiamo a casa per farne tesoro. Quello che è successo a Matera – conclude il regista – è stato il raggiungimento di un nuovo grado di maturità artistica, oltre che tecnica, da parte di tutti gli Esoscheletri, e, voglio sottolinearlo, da parte del direttore musicale Giulio Decembrini che con estrema sensibilità ha scelto in autonomia quando accompagnare al piano i performer e quando lasciarli cantare a cappella per valorizzare l’intensità e intimità dell’incontro con gli spettatori”.

Ancora una volta la Città dello Stretto s’inorgoglisce di fronte al successo dei suoi figli che grazie al loro talento tengono alto il nome di Messina.  

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