Immacolata in musica: al Clan Off Teatro Giulio Raco e la sua band

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Nell’ambito delle feste natalizie, domani, nel giorno della  Festa dell’Immacolata, alle ore 21.00, sul palco del Clan Off Teatro,  andrà in scena un evento musicale per iniziare ad immergersi nelle atmosfere vive e spensierate delle feste. Protagonista  il cantautore messinese Giulio Raco che insieme alla sua band, proporrà un repertorio di brani che risentono delle contaminazioni della musica del mondo e della nostra terra. Ad ispirare le sue canzoni sono l’amore, i viaggi e la natura.

Dice di sé: “ho sempre scritto canzoni da quando ho cominciato a suonare la chitarra facendomi influenzare da tutto quello che c’era in giro, che ascoltavo e vedevo: i suoni del mondo e della mia terra. Avevo una band in cui si sono avvicendati vari musicisti negli anni e dentro la quale si è sviluppato un suono, un’idea e le canzoni ovviamente, influenzate dalle musiche del mondo. Poi il mio chitarrista, nonché grande amico, Domenico Valenti è venuto a mancare, concludendo così quella fondamentale esperienza artistica. Ripresento oggi le mie canzoni, con una nuova formazione: David Cuppari batteria, percussioni e voce; Peppe Russo fisarmonica; Peppe La Scala (già presente nella precedente band) al basso; Agnese Carrubba voce e percussioni e Rossella Manganaro flauto e chitarra”.

Il prossimo weekend si proseguirà invece   con il quarto imperdibile appuntamento della stagione Riflessioni, diretta da  Mauro Failla e Giovanni Maria Currò. In scena l’attesissimo appuntamento con Angelo Campolo ed il suo Stay hungry  – indagine di un affamato, un percorso di ricerca teatrale che l’attore messinese ha condotto nei centri di accoglienza in riva allo stretto. Il monito di Steve Jobs, “Stay Hungry”, risuona in chiave beffarda nel caleidoscopio di storie umane, da Nord a Sud, che attraversano i ricordi di questa autobiografia, in cui vittime e carnefici si confondono, bene e male sono divisi da confini incerti e tutti i personaggi sono segnati, ciascuno a suo modo, da una “fame” di amore e conoscenza, in un tempo di vuoti che diventano voragini. Nel racconto di Campolo, teatranti e migranti si ritrovano insieme, sempre con minor occasione di colmare la propria fame di vita e di senso in una società come la nostra, ritrovando nel gioco del teatro un’arma inaspettata per affrontare la vita.

Ancora tantissime emozioni attendono il pubblico del Clan Off Teatro, fucina di  piccoli e grandi momenti di vita che vengono rappresentati sulle tavole di un palcoscenico.


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