Cortile Teatro Festival: in scena Cirisedda non abita più quì

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Dopo il travolgente successo del cuntista Gaspare Balsamo,  che ha inaugurato la XII° edizione del Cortile Teatro Festival con lo spettacolo dal titolo “Simposio” presentato in prima assoluta a Messina, lunedì sarà la volta di “Cirasedda non abita più qui”. L’appuntamento è sempre a Palazzo Calapaj – D’Alcontres.

Diretta da Nicola Alberto Orofino e interpretato da Vincenzo Ricca la pièce racconta la storia di un bambino che passa le sue giornate davanti all’ingresso di casa, dove la madre esercita il mestiere più antico.

«Natale detto Cirasedda – spiega il regista catanese, già molto apprezzato in questo Festival – è un bambino che passa le sue giornate sopra u’ bisolu della sua casa. Dentro la mamma esercita il mestiere più antico. Fuori Cirasedda accoglie, aspetta e congeda i clienti».

E aggiunge: «Due cose si possono dire di Cirasedda: che ama la sua mamma incondizionatamente e che nessuno può toccargliela. E se pensando a quest’ultima cosa ti viene da ridere, vuol dire che non conosci abbastanza il difficile mondo in cui vive e il suo cuore straziato. Il mondo difficile coincide in tutto e per tutto con quello dei nostri quartieri che da anni cerco di raccontare nella convinzione che li si annidano l’autenticità e la meraviglia di questa città, Catania, in cui anime mangiate e vomitate hanno il medesimo olezzo delle carnazzerie della sua strada prediletta. Per questo quella di Natale detto Cirasedda è una storia solo apparentemente estrema. In un luogo che tutto si fa piacere, in cui tutto può essere digerito, legalità, giustizia, il reclamo di condizioni minime di convivenza sociale e civile, il sacrosanto diritto a un’infanzia felice, sono solo fantasticherie rigurgitate da qualche trasmissione televisiva nazionale lontana anni luce. Nonostante tutto Natale detto Cirasedda ama la sua mamma più di qualunque altra cosa. La ama a prescindere. La ama più della sua vita. Ama perfino la sua assenza».

Queste le premesse di uno spettacolo che emozionerà il pubblico sin dalle primissime battute, lasciando spazio a profonde riflessioni sulla forma più pura dell’amore: quella di un figlio verso la madre.

 

Il programma del Cortile Teatro Festival proseguirà lunedì 31 luglio con il pugliese Donato Paternoster, autore e interprete di “Super Santos (Uno che ce l’ha fatta)” e il 7 agosto sarà la volta della nuova produzione di Nutrimenti Terrestri, “La grande menzogna”, scritto e diretto da Claudio Fava e interpretato da David Coco. Il titolo si riferisce al furto di verità che il Paese ha subìto sulla morte di Paolo Borsellino.

La seconda parte della rassegna proseguirà poi nell’Area Iris.

Prenotazione obbligatoria al numero whatsapp 3487967879.

 

 

 

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