La partita di monopoli. Un noir rovente come l’estate siciliana

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L’estate è la stagione dell’allegria e del divertimento per eccellenza, ma è anche la stagione in cui si consumano le più grandi passioni. E in fondo ogni delitto è mosso da passioni contrastate. Lo sa bene Stefania Barbagallo protagonista de La partita di monopoli nato dalla penna di Claudia Myriam Cocuzza ed edito da Bacchilega.

Stefania Barbagallo è il maresciallo di Castellace, piccolo borgo marinaro di Catania, che in una rovente estate siciliana è alle prese con un omicidio eccellente. Sì, proprio così, eccellente, perché la vittima, Rosa Squillace, dava lavoro a tutto il paese, e ora tutto il paese parla di lei. Non in modo lusinghiero, questo sia messo agli atti, anzi molti degli abitanti  di Castellace avevano più di un motivo per vederla morta e nessuno per essere rattristato della sua scomparsa.

Ad affiancare Stefania in questa sua indagine l’amica di una vita Clara Martinez,  farmacista del paese, che per la particolarità del suo lavoro rappresenta una fonte inesauribile di informazioni provenienti dai suoi stessi clienti e indispensabili per le indagini.

Il ritmo dell’opera è cadenzato anche dalla stagione in cui si svolge la vicenda, così accade che ci siano giornate fiacche in cui nulla sembra andare per il verso giusto e tutto sembra trascinarsi  e altre in cui ogni pezzo si incastra come un puzzle perfetto.

L’opera presenta una struttura corale caratterizzata da due livelli: sul primo campeggiano i protagonisti, mentre dal secondo livello emerge l’intero paese di Castellace. Non esistono infatti personaggi secondari, in questo romanzo, anzi lo sono tutti in egual misura, talvolta primeggiando uno talvolta l’altro come se si fosse in una pièce teatrale.

Ogni personaggio è tratteggiato da poche linee essenziali utili al lettore per capire chi si trova di fronte. E così, tassello dopo tassello la storia va avanti portando il pubblico a divorare con avidità  una lettura che suo malgrado gli lascerà un po’ di amaro alla bocca dello stomaco, regalandogli pagine dense di brividi.

Buona la prima, dunque, per la giovane scrittrice catanese che promette di regalarci presto nuove emozioni.

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