Site icon I colori della cultura

Cortile Teatro Festival. Rinviato lo spettacolo Minima mente blu

Continuano i rinvii per il Cortile Teatro Festival, diretto da Roberto Zorn Bonaventura. Dopo Semper Fidelis che sarà recuperato il 1° settembre anche “Minima mente blu”, in programma domani, sabato 27 agosto, presso l’Area Iris,  subisce una variazione e viene rinviato al 17 settembre, a causa del Covid-19 che ha fatto breccia tra i componenti della compagnia. Lo spettacolo, scritto e diretto da Auretta Sterrantino, è interpretato da Laura Messina e prodotto da QA-Quasianonima.

“Minima mente blu”, interpretato da Giulia Messina, ha come sottotitolo “Accordi sintetici per una nudità d’essenza”. Perché? Sterrantino spiega così la messinscena nelle sue note di scrittura e di regia: «Tutto prende le mosse da uno spettacolo realizzato nel 2016 e dedicato a uno studio sul pittore Kandinskij e il musicista Schönberg. A distanza di anni torniamo sul tema per riprendere il cammino della Trilogia sull’Arte, che si concentra innanzitutto sull’urgenza che muove l’artista, sul confronto a cui egli è chiamato nel corso del proprio processo creativo e, contemporaneamente, sulla relazione tra il suo mondo e quello esterno. La riflessione riparte in questo lavoro dal principio di necessità della “nudità” di fronte a noi stessi e agli altri e si concentra soprattutto sul conflitto che anima l’artista, attraversato dall’ansia di ricerca, dalla tensione verso il Sublime e dalla frustrazione che spesso ne deriva. La via percorsa si muove tra musica e colore, tra punto, linea, movimento e parola e lungo questo solco si agita Sibilla, ora incerta ora decisa, schiacciata da una parte dagli orrori di una guerra difficile da comprendere e dall’altra da un passato che la tormenta: che fare? Restare attaccati al passato o sfrondare tutto da ogni falsità e giungere alla pura essenza, alla nudità, intesa come ruvidità, assenza di fingimenti o filtri digitali con cui oggi modelliamo avatar che tanto poco ci somigliano? Essere in mi minore, azzurro chiaro, come il sogno che porta in sé il presagio dell’oscurità? O sintetizzarsi in sol diesis minore, blu, profondo e nostalgico, tendendo verso il cielo, verso la contemplazione oltre la fisicità? Tra “parole, lettere, numeri, frazioni, circostanze” proveremo anche noi, insieme a Sibilla, a declinare la nostra ricerca, un viaggio ardimentoso attraverso mille menzogne da svelare su “accordi sintetici per una nudità d’essenza”: MINIMA MENTE BLU». Musiche e progetto audio sono di Vincenzo Quadarella, il disegno luci è di Stefano Barbagallo, l’assistenza alla regia di Elena Zeta.

Si prolunga l’attesa, dunque,  per uno  spettacolo che promette di regalare infinite emozioni.

Exit mobile version