MuMe20OFF: il Clan degli Attori presenta lo spettacolo dal titolo Meter Tygater

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Questa sera, alle ore 21.30, nel giardino del Museo Regionale di Messina,  per la rassegna MuMe20OFF, andrà in scena lo spettacolo dal titolo “Meter Tygater” vincitore del Premio Nazionale Creatività Giovanile 2018 Under 30.

Lo spettacolo narra, attraverso la voce di due donne, le gioie e i segreti di una delle famiglie più chiamate in causa della letteratura greca. Il racconto, pur partendo dal mito, si innesta in un periodo storico ben diverso, quello della Grecia dei colonelli, regime di dittatura militare instauratosi il 21 aprile 1967.

Agamennone, dentro queste coordinate, è uno dei più potenti uomini greci di quegli anni, padre presente, marito devoto.

Lo spettacolo mira all’approfondimento del rapporto tra le due donne, accedendo sulla scena alla loro intimità, al legame affettivo, ai loro giochi. È proprio nel gioco che inizia questa storia. Nel gioco del mare, dell’acqua, della libertà. Così che questa Elettra bambina mostri la bambola regalatale dal padre e l’innocenza pura di una giovane adolescente che sente pian piano rompersi e trasformarsi un legame all’apparenza indissolubile.

Clitennestra invece è in principio una madre affettuosa, come qualunque altra, ama la figlia incondizionatamente, come anche il marito Agamennone, fino al giorno della partenza di lui, della violenza subita, dell’omicidio di Ifigenia. Questo tradimento indurisce la Clitennestra donna e madre, fino a condurla alla trasformazione, all’assassinio. La purezza di Elettra è macchiata, interrotta. E mentre ascolta impassibile l’omicidio, “il rumore dell’acqua che scendeva”, “il gorgoglio”, preferisce essere ella stessa l’artefice della morte della madre. Il gioco che le univa nella vita diventa il gioco che le separa nella morte.

La drammaturgia originale di “Meter Tygater” trae ispirazione da vari autori e opere. Da “Fuochi” della Yourcenar a “Crisotemi” di Ritsos, a “I sogni di Clitennestra” di Dacia Maraini.

Uno spettacolo  da non perdere,  perché le emozioni  corrono sempre veloci sulle tavole di un palcoscenico.

 

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