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Lina Sastri si racconta nello spettacolo Appunti di viaggio in scena al Teatro Vittorio Emanuele

Ultime ore d’attesa per la bravissima Lina Sastri che stasera, alle ore 21.00, inaugurerà la stagione di prosa del Teatro Vittorio Emanuele portando  in scena un racconto libero e inedito  incentrato sulla sua vita artistica dal titolo Appunti di viaggio . Sulla scena nuda dominata dalla scultura di Pulcinella, creazione preziosa del maestro Alessandro Kokocinski, proiezioni e immagini della lunga carriera dell’artista si alternano a brani musicali e teatrali eseguiti dal vivo.

Sarà un intenso viaggio nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, gli incontri indimenticabili con le grandi personalità artistiche del nostro paese (da Eduardo a Patroni Griffi, da Roberto De Simone ad Armando Pugliese), con i poeti e i drammaturghi, gli autori e i registi come (Nanni Moretti, Nanni Loy, Carlo Lizzani, Woody Allen, Giuseppe Tornatore).

La pièce sarà, dunque caratterizzata dal lungo racconto dell’incontro fatale e improvviso con la musica risveglia ricordi antichi d’infanzia: la madre forte e melodiosa, il padre partito per il Sudamerica. Ad accompagnarla in questo racconto quattro validissimi musicisti (Filippo D’Allio, chitarra; Gennaro Desiderio, violino; Gianni Minale, fiati; Salvatore Minale, percussioni; Salvatore Piedepalumbo, fisarmonica e tastiere; Luigi Sigillo, contrabbasso), capaci sempre di cogliere l’attimo, che proporranno un vasto repertorio musicale che va da “Madonna de lu Carmine” scritta da Roberto De Simone per lo spettacolo Masaniello, alla “Taranta del Gargano”, da “Canzone Appassionata” a “Bammenella”, da “A vita è comme”‘o mare” a “Assaje”, scritta proprio per Lina da Pino Daniele per il film Mi manda Picone, da “La Profezia”, canzone del film “Li Chiamarono…Briganti” di Pasquale Squitieri a “Sud scavame ‘a fossa”, brano inedito di Pino Daniele cantato a rap, dall’inedito “Edua’”, dedicato a Eduardo De Filippo a “Uocchie c’arraggiunate”, da “Tammurriata nera” a “Amara terra mia” di Domenico Modugno. E ancora, i grandi classici napoletani e moltissimi altri brani che hanno segnato la carriera musicale e teatrale di Lina Sastri, tra cui Reginella, Maruzzella, fino all’indimenticabile Napul’è di Pino Daniele.

Uno spettacolo mai uguale a se stesso che riserva ogni sera piccole sorprese, un dialogo sincero e appassionato con il pubblico che ascolta pensieri, segreti, dolori e gioie di una grande artista. Un taccuino che si riempie ogni sera liberamente, sull’onda dell’emozione, delle parole e della musica. Un dialogo d’amore che rivela dell’artista molto più di quanto un semplice spettacolo possa mostrare. Un viaggio nell’anima che si presenta ogni sera diverso, perché è sulle tavole di un palcoscenico che si materializzano tutte le sfumature della vita stessa.

La pièce sarà replicata domani alle ore 17.30.

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