Solitudini o nuova vicinanza? Cosa ha creato l’era digitale?
Questa è la domanda alla base del saggio di Giulia Carmen Fasolo dal titolo Social Network, specchio delle mie brame, edito da Smasher, presentato ieri pomeriggio, 6 settembre, al Parco Urbano Maggiore La Rosa di Barcellona P.G.
Nell’era del tutti connessi/sempre connessi si fa sempre più evidente la solitudine dell’uomo, illuso di essere perennemente in compagnia; illusione confermata dal continuo e persistente arrivo di notifiche sullo smartphone che scandiscono l’arco delle nostre giornate.

Nati con l’intenzione di diminuire la distanza e alleggerire la solitudine di chi. per motivi vari, doveva andar via dalla propria città e dai propri affetti, i social network negli anni hanno sortito l’effetto contrario.
E se, durante la pandemia, tutto questo poteva sembrare una novità positiva, adesso i social network hanno creato una nuova solitudine.
Una solitudine che non viene percepita immediatamente, anzi contrariamente a quello che si può pensare, si crede di essere circondati da tanti “amici”, ma appena si spegne il computer, il telefono e tutti i dispositivi collegati alla rete, ci si accorge di essere soli, all’interno di una stanza.
A parlare di questo fenomeno, e di molto altro, sono stati; la psicologa Stefania Giunta, lo psichiatra Nunziante Rosania, la professoressa Katia Trifirò, moderatrice dell’evento, la giornalista Flaviana Gullì, la professoressa Raffaella Campo, l’assessore Angelita Pino e l’editrice Giulia Carmen Fasolo.
Ognuno, secondo le proprie competenze, ha tracciato un quadro netto dell’evoluzione sociale che, da qualche anno a questa parte, da reale è diventata virtuale.

Una virtualità che è sempre più presente nella nostra vita e, che sempre più spesso, sta facendo scomparire i gesti più spontanei e genuini, come incontrarsi e parlare guardandosi negli occhi, i quali hanno caratterizzato buona parte della nostra esistenza, in luogo di una manciata di likes prediligendo un virtuale che poco o, per meglio dire, nulla ha a che fare con il mondo reale.





























