Un Teatro di Pietra avvolto da ulivi, agrumi e silenzi che sanno di memoria. È questa la location che ospiterà una piccola compagnia di attori e ballerini che, in questo luogo incantato, danno voce a un’azione poetica, un rito collettivo, una denuncia civile. Ed è a quel punto che l’incanto del teatro si fonde con la natura, nel momento in cui il contesto rurale diventa, allo stesso tempo, palco e rifugio, memoria e visione.
Dove si trova questo luogo incantevole? A Castroreale, in Contrada Crizzina, e precisamente si tratta di un teatro di pietra che, mercoledì 13, alle ore 21.00, ospiterà il reading poetico dal titolo Fiori nel cemento della Compagnia “Il Circolo delle Lucertole” tra i muretti a secco e la pietra viva del teatro naturale.
Un’esperienza immersiva e potente che intreccia poesia civile, musica dal vivo, danza contemporanea e testimonianze letterarie da autori come Wisława Szymborska, Mohamed Darwish, Orwell, Erri De Luca, Alda Merini, fino a Italo Calvino. Lo spettacolo dà voce ai conflitti, alle ingiustizie, ma anche alla resistenza poetica, alla memoria e alla speranza.
A calcare la scena un grandioso cast composto da Maria Domenica Ravidà, Mariella Aragona, Viviana Isgrò e Rosemary Calderone; al loro fianco le cantanti Maristella Genovese e Chiara Milioti, la chitarrista Sara D’Amico, e il corpo di ballo composto da Rosanna Vasta, Alessia Cicciari, Valentina Di Salvo e Anthony Foti, autore anche delle coreografie.
La serata inizierà alle ore 19.00 con un momento di accoglienza e un percorso di degustazione a base dei prodotti autentici della Contrada Crizzina: olio, conserve, frutta, pane, e altre prelibatezze coltivate in armonia con la terra, secondo una tradizione contadina che rifiuta le logiche dello sfruttamento commerciale.
Il service audio-luci è affidato a Gianni Martino.
La parola si fa corpo, la musica diventa resistenza e la terra stessa racconta storie dimenticate per entrare in una dimensione fatta di sensazioni ancor prima che spettacolo teatrale, di emozioni ancor prima che immagini.






























