Effetti collaterali di bellezza; otto racconti per riscoprire la potenza della Vita

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C’è sempre un prima e un dopo nella vita di ognuno di noi. Nel prima la nostra esistenza scorre calma e lenta, secondo un disegno prestabilito, nel dopo le carte vengono rimescolate e tutto cambia. Un cambiamento che all’inizio è impercettibile, e di cui non ci si accorge ma che pian piano crea le basi di una nuova vita. Lo sanno bene gli autori dell’antologia di racconti dal titolo “Effetti collaterali di bellezza” che domani,  25 novembre, vedrà la luce nelle edizioni Il Narratore.

Il volume nasce dal corso di scrittura “L’arte di vincere il foglio bianco”, uno dei tanti progetti dell’associazione L’Arcobaleno della Speranza ODV di Roma, condotto dalla scrittrice Valeria Ancione indirizzato a persone colpite dal cancro, ancora troppo vicino per non suscitare ansia, paura, rabbia.

Dopo mesi di incontri, “studio” ed esercizi di scrittura, il foglio bianco è stato vinto, riempito e trasformato da specchio nemico di emozioni negative in complice e rivelatore di emozioni positive. Romanzando la propria esperienza i “corsisti” hanno ripercorso momenti bui scoprendo la luce che c’era e non si vedeva.

Sette le persone coinvolte, sei donne e un uomo, otto i racconti che hanno a che fare con il percorso della malattia oncologica trasformato grazie alla scrittura in veri inni alla vita. Racconti originali, sorprendenti e coraggiosi che non sono il resoconto del male, ma piuttosto gli “Effetti collaterali di bellezza” con cui festeggiare il dono della vita.

L’esperienza, di per sé bellissima, ha avuto il suo culmine nell’ascolto e nell’accoglienza senza calcoli dell’editore il Narratore audiolibri, che non ha esitato a farsi coinvolgere “donandosi” per la pubblicazione, a scopo benefico, nei tre formati, a stampa, e-book e audiolibro. Un gesto prezioso di solidarietà in un mondo che perde umanità nel profitto.

Acquistando il libro si sosterrà L’Arcobaleno della Speranza ODV, a cui sarà devoluto il ricavato delle vendite. L’impegno dell’Associazione, fatta esclusivamente di volontari, ha bisogno del sostegno di tanti: associarsi, al costo di un caffè al mese, è il primo passo per far parte di un progetto di solidarietà umana. Per avere informazioni basterà collegarsi al sito www.arcobalenodellasperanza.net o scrivere a info@arcobalenodellasperanza.net

Immergersi tra le pagine di un libro è di per sé un’esperienza meravigliosa che ci permette di vivere storie e mondi inesplorati nei quali perdersi, ma quando si ha tra le mani una storia autobiografica la percezione che se ne ha è di arricchimento.

Leggere storie realmente accadute non è tuffarsi in un libro in cerca di emozioni, abbandonandolo dopo pochi minuti; leggere storie vere è empatizzare con persone sconosciute, e sentire al tempo stesso di conoscerle da sempre. E’ riscoprire la presenza di sentimenti che sembravano assopiti,  in un tempo che sempre più spesso ci ritrova impassibili spettatori di ciò che accade intorno a noi, e stupirsi del fatto di poter dare di nuovo un nome alle emozioni.

L’associazione L’Arcobaleno della Speranza ODV

L’Associazione di Volontariato “L’Arcobaleno della Speranza” ODV nasce nel 2010, dalla volontà di Maria Stella Marchetti, per offrire sostegno, speranza e una presenza tangibile, unendo il valore umano della solidarietà alla forza della ricerca scientifica, e sostenendo le cure e la prevenzione contro le leucemie e le altre malattie oncoematologiche.

L’impegno dell’Associazione è volto a sensibilizzare alla donazione di sangue, midollo osseo e cordone ombelicale, strumenti fondamentali per salvare vite; a fornire sostegno morale, educativo e psicofisico ai pazienti e alle loro famiglie; a promuovere eventi di raccolta fondi per finanziare progetti sociali e di ricerca.

Nel corso degli anni, ha dato vita a numerose iniziative di solidarietà, creatività e cura del sé, come i laboratori di make-up terapia, pensati per aiutare le donne sottoposte a trattamenti chemioterapici a ritrovare autostima e serenità; i gruppi di auto-mutuo aiuto, spazi di ascolto e condivisione per pazienti e familiari; il supporto pedagogico rivolto ai figli minori dei pazienti; i corsi di Pilates adattato per promuovere il benessere fisico e mentale; le campagne di sensibilizzazione per diffondere la cultura della donazione; il corso di scrittura creativa e riparativa per liberare emozioni represse; ed eventi solidali, artistici e sportivi finalizzati alla raccolta fondi e alla promozione dei valori della vita e della speranza, come la Pedalata Arcobaleno della Speranza, dove ciclisti amatoriali percorrono chilometri lungo l’Italia (da Torino a Bari finora la pedalata più lunga) con tappe in vari ospedali per far visita ai pazienti ricoverati.

 

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