Borghi e Monti d’aMare Festival 2025 conclude il suo viaggio tra i sapori

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Si è conclusa a Mazzarrà Sant’Andrea  la kermesse culinaria “Borghi e Monti d’aMare Festival 2025”.

Piatto principe “Maccheroni Castrensi ai Sapori e Profumi Peloritani”, una pietanza che ha segnato la  fine di un viaggio che nel corso di tredici  località ha inteso divulgare e salvaguardare la loro storia, narrandone i valori e le potenzialità future e, a volte, nascoste.

Tramandare la tradizione di un luogo e gli aneddoti legati alla gente e all’ambiente che costituiscono le nostre vite è un obiettivo inscalfibile del Gruppo d’Azione Locale Tirrenico.

A questi centri caratteristici, è stata aggiunta una meta esterna di enorme prestigio sotto l’aspetto turistico; Lipari.

La manifestazione “Borghi e Monti d’aMare Festival 2025” ha effettuato un lavoro di ricerca in squadra per custodire le qualità di ogni sito appartenente al Gal Tirrenico e farle diventare un’attrattiva per il mondo.

Le singole collettività si sono spese per captare storie e personaggi identificativi del territorio per servire i contenuti documentabili su un vassoio d’argento e servire insieme il piatto distintivo di quell’area geografica.

A capitanare questo “complesso tesoretto” sono il Presidente del Gal Tirrenico, prof. Carmelo Pietrafitta, sindaco del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea, e il Direttore architetto Roberto Sauerborn, che hanno attuato un cammino culturale in sinergia con gli Enti Municipali, con il Villaggio Enogastronomico e con il Cooking Show che ha spinto una pietanza di zona, inventata ogni volta per la fermata territoriale dallo chef ufficiale del tour – Tindaro Ricciardo.

La partenza è stata sancita dalla Città d’Arte Castroreale, a cui si è innestata brillantemente la sua punta di diamante identificativa “Castroreale Jazz Festival”, alla sua XXV Edizione.

In questa sede, il magnifico scenario per il Villaggio Enogastronomico e la performance dello chef è stata la Piazza del Duomo o Piazza delle Aquile mentre i prestigiosi concerti sono stati ospitati nella suggestiva piazza Pertini.

Il piatto dedicato a Castroreale è stato l’entrée o antipasto o piatto unico estivo ovvero la zucchina lunga da pergola ripiena di ortaggi, compresa la stessa zucchina da pergola (prodotta dall’orto dello chef).

Dalla città governata da Giuseppe Mandanici, si è passati il 6 e 7 agosto a Barcellona Pozzo di Gotto, dove l’omaggio culinario del Gal Tirrenico e dello chef Ricciardo alla Gestione Pinuccio Calabrò qui è stato il Tataki di Alalunga con salsa andalusa di gazpacho, anticipato da un crostino di uova di alalunga, per ispirarsi alla bellissima costa tirrenica e alla spiaggia di Calderà.

Poi è stata la volta  di Tonnarella di Furnari. Qui, il manicaretto selezionato da Ricciardo e poi “confezionato” dalla lady chef  Lorena Campisi è stato gli Involtini di Alici e Melanzane.

A Fondachelli Fantina (9 – 10 agosto) – patria dei noccioleti l’intenzione enogastronomica è di elogiare il fulgore dei boschi e dei pascoli autoctoni con la pietanza unica della “Brioche siciliana (ai Grani Antichi regionali) con Ricotta al Finocchietto, Nocciole Tostate e Ragù di cinghiale” (aromatizzato al cacao amaro). La chicca è anche il cinghiale sfumato con erbe aromatiche e il vino rosso del comprensorio. Il sous chef d’occasione è stato il vicesindaco Pippo Puglisi.

La pioggia di nocciole ha donato croccantezza e profondità, le stesse sensazioni che sono emerse dal talk show di rito organizzato dal Gal Tirrenico, prima del Cooking Show.

A Merì dal 12 al 13 agosto, la piazza XXIV Maggio, con il suo vicesindaco Nino Siracusa in veste di sindaco, ha recepito il pacchetto culturale e itinerante del Gal Tirrenico, offrendo anche nuove dinamiche di dibattito come quello sui finanziamenti del PSR che hanno permesso il rifacimento di alcune strade di collegamento che conducono a strutture e servizi illustri quali il Parco Suburbano, il Museo Antiquarium e la Pinacoteca con una dedica ai pittori originari del luogo, Lorenzo Chinnici e Salvatore La Rosa, conosciuto con lo pseudonimo “Furnari”.

Qui, la vivanda che è stata ispirata al clima e ai requisiti di produzione agroalimentare è stata la “Frinza (la ciambella siciliana con grani antichi tagliata con filo di juta, essiccata al sole o nel forno a legna e poi rinata con l’acqua, il vino, l’olio e il mare) di Pane Caliato con Insalata di Alalunga e Agrumi”.

Per i fascinosi borghi Novara di Sicilia e Tripi – Abakainon sono state ricordate i due eventi principali e le loro tipicità alimentari, rispettivamente dal 13 al 16 agosto la Festa Patronale per la Beata Vergine Maria Assunta e il formaggio Maiorchino a Novara e la celebrazione per la scoperta dell’agorà dell’antica città durante degli scavi archeologici per Tripi, dove si realizzano ottimi olio e salumi (entrambi le produzioni portate in giro nel villaggio mobile).

Per quel che concerne la sosta ad Oliveri dal 14 al 16 agosto, località balneare e turistica per eccellenza, i fondi del Gal Tirrenico hanno riattivato la magica Area del Rais fronte mare, carica di storia dai tempi della Tonnara e della Mattanza, che può essere volano per i vacanzieri, peraltro vicina ai cimeli degli antichi palischermi.

La location all’interno dell’ExpoOliveri è stata sicuramente un successo grazie alla presenza di autorevoli ospiti per la tavola rotonda e con il Cooking Show che ha omaggiato il Tonno ma con un tocco di internazionalità: “Tacos Mediterraneo con Tonno Tombarello, Macedonia di Ortaggi e Maionese al Pomodoro”.

Dal litorale alla montagna, il passo è stato breve il 17 agosto, raggiungendo il regno della Provola Basicotana illuminando la piazza della Chiesa Matrice di San Francesco, con un Villaggio Enogastronomico sempre più ricco con tutti i prodotti delle tredici comunità e con il Cooking Show proposto dalla lady chef Lorenza Campisi, con l’idea culinaria dello chef Ricciardo ossia la cheesecake alla Provola di Basicò, salsa di more e mirtilli selvatici con una base di frollini alle nocciole locali e scorza di limone.

Si chiude cosi l’intenso viaggio  di “Borghi e Monti d’aMare Festival 2025”,  una kermesse  che attraverso sapori e sensazioni ad essi collegati racconta la storia del territorio.

 

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