Dopo l’anteprima di luglio, che ha riscosso grande successo, torna Performare Festival, giunta alla settima edizione. La kermesse, che prende il via oggi 1° settembre, presso il comune di Serradifalco, per poi concludersi sabato 6, si propone di promuovere e divulgare la danza contemporanea attraverso proposte di qualità.
Diretta da Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade anche quest’anno il festival potrà contare su importanti collaborazioni quali Scenario Pubblico Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, il Liceo Coreutico R. Settimo e Latitudini – Rete siciliana di drammaturgia contemporanea.
Tra gli ospiti della settima edizione di Performare Festival troviamo grandi nomi della scena europea insieme ad astri nascenti quali Balletto Civile/Giulia Spattini e Paolo Rosini, Nicola Simone Cisternino, Agostina D’Alessandro, Fattoria Vittadini/Maura Di Vietri, Silvia Gribaudi, Camilla Montesi, Ocram Dance Movement/Claudio Scalia, Marco Laudani, Collettivo SicilyMade, Andrea Rampazzo, Delfina Stella, Giovanna Velardi.
Il festival si apre oggi lunedì 1° settembre con due appuntamenti che valorizzano il rapporto tra corpo e collettività.

Alle 18:30, alla Villa Comunale “R. Livatino”, la prima regionale di Guerrilla Dance di Delfina Stella – con il sound design di Walter Laureti e la partecipazione della comunità di Serradifalco. Il progetto, presentato lo scorso anno in Bolivia, è un gioco ispirato alla filosofia della Guerrilla Art e agli studi sulle componenti del movimento. Un’installazione dove le tracce del corpo saranno disegnate e sonorizzate dal vivo, coinvolgendo in diretta il pubblico partecipatore nelle regole del gioco.
A seguire verranno presentati due opere coreografiche presso il Campo sportivo in una serata condivisa.
Alle 21:00, La Follia, creazione di Giuseppe Muscarello/Muxarte sulle note dell’omonima composizione di Arcangelo Corelli, una delle più celebri opere di musica barocca. In scena Antonio D’Angelo e Giuseppe Muscarello in un lavoro che combina la rigida struttura musicale con la libertà interpretativa del corpo danzante. Tra controllo e abbandono, il corpo diventa il dispositivo attraverso il quale la follia viene vissuta, espressa e, infine, liberata.
A seguire, alle 21:30, la prima regionale di Elizabeth | Sorry for what? un lavoro intenso e visionario di Giulia Spattini, Paolo Rosini/Balletto Civile, che intreccia danza e drammaturgia fisica. Attraverso un incontro di boxe in tre round viene scandagliata la figura rivoluzionaria di Elisabetta I come una lottatrice, e non come regina, indagando la forza interiore e il rapporto con il potere. Al centro, la relazione atleta-allenatore diventa metafora della sua battaglia identitaria in un mondo che non le avrebbe mai concesso legittimazione.

Mercoledì 3 settembre il festival si espande nel paesaggio urbano. Al Parco delle Rimembranze, in tre repliche (18:00, 18:30, 19:00), il Collettivo Sicilymade presenta in anteprima Land_Scape_Osmosi, performance site-specific in cui il corpo si fa tramite tra l’essere umano e il mondo vegetale. Ispirato dal pensiero di Stefano Mancuso – “le piante sono creature capaci di sentire, decidere e comunicare” – il gesto diventa linguaggio di osmosi tra forme di vita interdipendenti.
In serata, al Teatro Comunale “A. De Curtis”, Nello Calabrò accompagnerà il pubblico in un personale viaggio cinematografico con un incontro dal titolo Ci vuole un corpo per trovare un’anima. I corpi in quanto misura di ogni cosa verranno interrogati nel loro essere in scena e nella vita quotidiana, in movimento e immobili, in situazioni estreme e ordinarie tra cinema, danza e consueta esistenza.
Il programma di giovedì 4 settembre si apre in piazza, al Quadrato, con Cheers alle 19:30, creazione di Claudio Scalia/Ocram Dance Movement, che porta in scena l’energia corale della convivialità sospesa tra virtuosismo e fragilità.
In serata, al Teatro De Curtis alle 21:00, la Compagnia Zappalà Danza porta in scena Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi), un intreccio di corpi e musiche – dai Pink Floyd a Prokofiev – guidato dalla visione coreografica di Roberto Zappalà. Nella rilettura della tragedia shakespeariana lo spettacolo si ribella alla pulsione di morte per trasformarsi in un atto d’amore verso la vita.
Venerdì 5 settembre la Villa Comunale ospita alle 18:30 la prima nazionale di Geometria del Chiasso di Camilla Montesi, un progetto coreografico in evoluzione, che pone al centro della creazione l’esplorazione del ritmo attraverso la percezione: due corpi giocano sulla relatività udibile e non udibile del suono. Ordine e disordine, struttura e casualità, intessono una trama di relazioni “invisibili”.
La serata al Teatro De Curtis è invece dedicata a un’esperienza immersiva: Flux Full Experience – Viaggio dei due mondi di Maura Di Vietri/Fattoria Vittadini, in prima regionale. Il lavoro intreccia danza, narrazione e tecnologie VR in un percorso che abbatte i confini tra reale e digitale. La performance sarà un viaggio immersivo che intreccia performance dal vivo e realtà virtuale, mettendo lo spettatore al centro dell’azione.

Il festival si chiuderà sabato 6 settembre al Teatro De Curtis con una triplice proposta: alle 18:30 Fulgurances di Agostina D’Alessandro, con il Collettivo SicilyMade e con i partecipanti del workshop in residenza. Lo spettacolo esplora la bellezza fugace dell’attimo presente. Attraverso il movimento, riflette la costante trasformazione di tutte le cose. Una danza in cui l’effimero diventa luminoso e vivo.
Alle 21:00 l’anteprima di I’ll Get Home in 40 Minutes di Agostina D’Alessandro, una composizione istantanea con musica dal vivo eseguita da Paolo Pellegrino che attraversa il movimento, la memoria e gli spazi intermedi dell’attesa. Una meditazione sul movimento come destinazione e ritardo insieme. Un tempo sospeso che ci conduce tutti verso la stessa meta: casa.
Alle 21:30 concluderà la serata Autobiografia. Ceci n’est pas une/mon autobiographie di Giovanna Velardi che indaga il rapporto tra memoria, identità e trasformazione.
Queste le premesse di una intensa settimana ricca di emozioni.






























