Mythos Troina Festival dà vita al progetto Assoli

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Il Mythos Troina Festival accende i riflettori su una sezione innovativa che si propone di ridefinire le coordinate del teatro contemporaneo: “Assoli”.

Da stasera 29 luglio fino a domenica 3 agosto, nella suggestiva Torre Capitania, avrà luogo un progetto coraggioso e visionario, che si propone di stimolare e promuovere la nuova drammaturgia italiana under 35; ciò per offrire spazio e visibilità a giovani autori e autrici capaci di rileggere i classici, e agli artisti di sperimentarsi con nuovi linguaggi e tecnologie.

“Questa sezione rappresenta uno dei momenti più attesi del Festival, un laboratorio di sperimentazione in cui la memoria del mito incontra le urgenze del presente, grazie alla sensibilità di artisti già affermati che si mettono al servizio di testi inediti, profondamente radicati nella contemporaneità. Chi ama il teatro, quello che rischia e si interroga, non può mancare”, dichiara il direttore artistico Luigi Tabita.

Ad aprire la sessione sarà, martedì 29 luglio alle 20.30 (replica mercoledì 30), la prima nazionale de “La guerra svelata di Cassandra, Aletheia”, firmata dal giovane autore siciliano Salvatore Ventura, diplomato all’Accademia dell’INDA di Siracusa. Sul palco, a dare corpo e voce a questa Cassandra contemporanea, sarà l’intensa Gaia Aprea, diretta dalla mano sapiente del regista Alessio Pizzech.

Il testo nasce come un’indagine sulla verità e sull’atto del rivelare, seguendo il filo di una Cassandra che attraversa il tempo per restituirci la guerra non come memoria lontana ma come realtà viva e bruciante. Attraverso una partitura che alterna slam poetry e narrazione classica, Ventura ridisegna i contorni della profetessa troiana rendendola un personaggio capace di interrogare il nostro presente su temi come il conflitto, la libertà, l’identità e il rapporto tra le generazioni.

A seguire, giovedì 31 luglio alle 20.30 (replica venerdì 1 agosto), un altro debutto in prima nazionale con lo spettacolo “Antigone non muore”, scritto dalla drammaturga napoletana Elvira Buonocore.

La Buonocore affronta la figura di Antigone da una prospettiva radicalmente nuova. Nella sua riscrittura, Antigone non si è impiccata nella caverna in cui Creonte l’aveva rinchiusa. È sopravvissuta. Il suo corpo, imprigionato e trasfigurato, diventa luogo e simbolo di una metamorfosi che sfida la morte e il tempo. La protagonista, divisa tra la vita e l’aldilà, si fa portavoce di una ribellione intima, profonda, inarrestabile.

A chiudere la sezione sarà lo spettacolo che unisce creatività e tecnologia: “Drone Tragico”, in scena sabato 2 e domenica 3 agosto alle 20.30, della compagnia bolognese Teatrino Giullare, vincitrice del bando nazionale delle Residenze Digitali (promosso da Armunia – CapoTrave/Kilowatt). Si tratta di un progetto speciale che fonde teatro e strumenti digitali, partendo dalla Orestea nella traduzione di Pier Paolo Pasolini. Un esperimento che amplia i confini della scena classica servendosi di linguaggi tecnologici e scenografie sonore.

Le musiche originali sono affidate alla celebre band finlandese Cleaning Women, noti per le loro performance realizzate con strumenti costruiti da oggetti di recupero.

Un turbinio di emozioni avvolge ogni singolo spettacolo accendendo profonde riflessioni in un’atmosfera surreale dalla quale lasciarsi avvolgere.

 

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