La guerra svelata di Cassandra – Aletheia debutta al Mythos Troina Fest

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Far rivivere, anche solo per una sera, i miti classici è la mission che da sempre si pone Mythos Troina Festival che, martedì 29,  ospiterà, in prima nazionale, presso l’Anfiteatro della Radura, la pièce dal titolo LA GUERRA SVELATA DI CASSANDRA – ALETHEIA.

Prodotto da Nutrimenti Terrestri e Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali in collaborazione con Mythos Troina Festival, si tratta di un testo creato attorno alla figura di Cassandra e carico di rimandi alla cronaca quotidiana, firmato dal giovane drammaturgo palermitano Salvatore Ventura.

In scena, Gaia Aprea, attrice di indiscusso talento e carisma, che darà voce e corpo a Cassandra in un monologo teatrale originale, un flusso di coscienza “in bilico tra il presente incompiuto e la coscienza del passato che nulla insegna”.

L’autore – Salvatore Ventura – attraverso la sua scrittura “trova una chiave per tradire la realtà che lo circonda e nel luogo del teatro mette in pratica questo atto di tradimento, recuperando dalla memoria la natura umana, con i suoi gesti possibili e impossibili. La potenza della parola traccia uno svelamento che tende il filo della verità al punto tale da trasfigurarla, un pretesto per interrogarci sulla contemporaneità, cercando di scoprire insieme se il futuro ha un cuore antico”.

Alessio Pizzech, che cura nel minimo dettaglio la regia, fa emergere dal testo “le contraddizioni e le menzogne tutte maschili che il mito di Cassandra continua a far risuonare attraverso le epoche.

Cassandra si pone in dialogo con il pubblico del presente, lo vuole scuotere dal silenzio per una verità che si possa opporre al pensiero dominante. Una Cassandra del 2025 che potremmo immaginare tra le strade bombardate di Kiev, le macerie di Gaza o in mezzo a uomini e donne in guerra. Testimone di un eterno destino di violenza che lega vincitori e vinti. Questa Cassandra è alla ricerca di un senso del proprio stare nel mondo e si ricongiungerà a quella sé stessa bambina, persa nei rumori di un conflitto familiare, nel disperato tentativo di compiere un atto catartico che tagli definitivamente con il perpetuarsi del sangue e della morte come unico orizzonte possibile”.

La pièce sarà replicata mercoledì 30 luglio Il 31 luglio 2025 sarà poi in scena al Teatro di Paglia di Patti per il Tindari Festival – direzione artistica di Mario Incudine – e il 2 agosto a San Gimignano per il Festival Orizzonti Verticali.

Passato e presente s’inseguono in un turbinio di emozioni.

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