Un tripudio di applausi ha salutato l’associazione teatrale i Commedianti diretti da Natalino Ingegneri che, venerdì 27 febbraio, ha portato in scena, al Teatro Vittorio Currò di Barcellona Pozzo di Gotto, Miseria e nobiltà, il classico dei classici; una pièce senza tempo, scritta da Eduardo Scarpetta e portata alla ribalta dal Principe della risata Antonio de Curtis, in arte Totò.
Ambientata a Napoli, racconta la storia di due famiglie povere capitanate da Felice e Pasquale, che vengono coinvolte in una serie di equivoci e finzioni per aiutare un giovane marchese a sposare la donna amata, una ballerina, nonostante l’opposizione dei genitori.

La commedia mette in scena il contrasto tra la miseria e la nobiltà, attraverso personaggi che, pur vivendo nel bisogno, cercano di mantenere la propria dignità e di affrontare la vita con umorismo e ironia.
Sul palco la grandiosa compagnia de I Commedianti che, scompaginando la netta distinzione tra attori principali e secondari, porta in scena un gruppo compatto, uniforme, che sa bene come catturare l’attenzione del pubblico.
Ogni personaggio è stato caratterizzato in modo tale da essere protagonista in quella scena, portando un pizzico di sé in una commedia che, scritta nel 1855, vibra ancora di una modernità assoluta.

A fine spettacolo non sono mancati i ringraziamenti del regista Natalino ingegneri verso il pubblico e verso tutte le maestranze che hanno permesso il successo di questo spettacolo, senza dimenticare il supporto da sempre espresso alla compagnia da parte della professoressa Antonietta Amoroso, dirigente scolastica dell’I.T. Enrico Fermi.































